Immagini ISO

Da Linux@P2P Forum Italia.

Di quasi tutte le distribuzioni, sono disponibili le immagini dei CD di installazione, scaricabili come file .iso. Questi file contengono al loro interno la struttura completa del file system del CD, compreso l'eventuale settore di boot, necessario per permettere l'avvio del CD.

Indice

Scaricare le immagini ISO

Generalmente, le immagini dei CD / DVD sono disponibili per il download attraverso le reti Peer to Peer, come la rete BitTorrent, oppure dai tradizionali server HTTP ed FTP, i cosiddetti mirror.

Si consiglia caldamente di utilizzare, ove possibile, la rete BitTorrent per i seguenti motivi:

Immagini ISO e WinRar

Chi ha installato WinRar molto spesso vede i file .iso come archivi associati a WinRar stesso (con icona: Winrar ico.png ); WinRar infatti è in grado di estrarre i file contenuti in un'immagine ISO.

Bisogna considerare però che le immagini ISO non sono archivi compressi di file ma particolari file contenenti l'intera struttura di un file system, con tanto di "istruzioni" per l'avvio del computer.

Un'immagine ISO, infatti, oltre ai file ed alle cartelle vere e proprie, possiede anche informazioni riguardo il cosiddetto settore di boot, una piccola ma cruciale sezione contenente le istruzioni necessarie affinché il computer possa avviarsi correttamente da CD / DVD.

Un'eventuale estrazione dei file da un'immagine ISO e la loro successiva masterizzazione come disco dati distruggerebbe completamente le informazioni riguardanti il settore di boot. Il che, come è ben facile immaginare, è del tutto inutile ai fini dell'installazione del Sistema Operativo o della sua fruizione live.

Masterizzare le immagini ISO

Una volta scaricata l'immagine ISO, questa va masterizzata su CD o DVD. Per fare ciò è necessario servirsi di un programma di masterizzazione come Nero Burning ROM o InfraRecorder ed utilizzare un'apposita funzione il cui nome è solitamente è simile a Scrivi immagine su disco o Masterizza ISO o simili.

Ecco la spiegazione passo passo:

Le immagini scaricate possono essere di due dimensioni a seconda del supporto di destinazione:

Nota: è di importanza vitale che la scrittura delle immagini ISO su CD o DVD sia assolutamente esente da difetti e danneggiamenti, pena un sistema operativo che non si avvia o peggio, difettoso e, conseguentemente, potenzialmente dannoso.

Per scongiurare quanto più possibile questo pericolo è fortemente sconsigliato:

Hash MD5

Un hash è una funzione matematica che genera una stringa alfanumerica partendo da un qualsiasi contenuto digitale, ma specifica per quel contenuto digitale, costituendone una "firma".

Un po' come un'impronta digitale: ogni impronta digitale è specifica per ogni singolo essere umano, ma (a meno che non si abbiano avuti guai con la Giustizia!) non è possibile risalire dalla singola impronta all'intero essere umano.

Un hash quindi è "un'impronta digitale" di una specifica sequenza di bit, e considerando che ogni cosa in informatica è rappresentata da una sequenza di bit, la cosa ha un senso.

Ovviamente, cambiando anche un solo bit verrà prodotta un'impronta completamente differente.

MD5 è il nome di una funzione di hash molto nota e diffusa.

A che serve?

Durante il trasferimento di dati lungo linee digitali, ad esempio trasferendo dati da un server remoto al proprio computer, disturbi sulla linea (o altri fattori) potrebbero alterare il contenuto del file che si sta trasferendo. Se questo accade, il file ricevuto non è lo stesso rispetto a quello che è stato inviato: non è utilizzabile, o comunque, potrebbe non essere più sicuro.

È qui che entra in gioco il calcolo dell'hash del file scaricato: confrontandolo con quello del file originale si potrà avere immediato riscontro della genuinità di ciò che si è appena trasferito.

Calcolo dell'hash MD5

Per calcolare l'hash MD5 di qualcosa è necessario un piccolo strumento chiamato md5sum.

Il comando va lanciato in questo modo:

md5sum nome_file_immagine.iso

Il risultato dovrebbe essere analogo al seguente:

Verifica dell'hash md5 sotto Windows XP

Quella sfilza di numeri e lettere senza senso è l'hash MD5 generato dalla sequenza di bit che compongono quella particolare versione di OpenOffice.org

Un altro esempio potrebbe essere:

C:\> md5sum ubuntu-7.04-desktop-i386.iso
e296e3468358789904097fc8df29609a *ubuntu-7.04-desktop-i386.iso

C:\>

Uso

I server che mantengono le immagini ISO spesso mettono a corredo dei vari file .iso anche un file particolare, chiamato MD5SUMS, contenente gli hash MD5 delle singole immagini ISO pubblicate sul sito:

(contenuto di MD5SUMS; si ringrazia il mirror napoletano di Ubuntu 7.04 del GARR)

50f3655fbcbdba9746d4b05ad8705b0b *ubuntu-7.04-alternate-amd64.iso
ff0cc7c9ed5157f0ff8c0f2213973f49 *ubuntu-7.04-alternate-i386.iso
a2b159599b69cea51371eee1ec5feda6 *ubuntu-7.04-desktop-amd64.iso
e296e3468358789904097fc8df29609a *ubuntu-7.04-desktop-i386.iso
8a1099f5fa8eaf4ee295bf0087c8b03a *ubuntu-7.04-server-amd64.iso
cf462501e2dc1b82b96dfc497a0404a2 *ubuntu-7.04-server-i386.iso
e016f1e3322848af98d01eae2688568c *ubuntu-7.04-server-sparc.iso

Una volta calcolato l'hash, basta confrontarlo con quello contenuto in MD5SUMS: se le due stringhe di testo coincidono, è tutto a posto.

In caso contrario qualcosa (probabilmente durante il trasferimento) è andato storto: sarà necessario riscaricare l'immagine ISO da capo.

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