Installazione drivers mISDN per Asterisk
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Installazione drivers mISDN per Asterisk
All'inizio di ogni comando troverete uno di questi due simboli: $ (dollaro) e # (cancelletto). La presenza di $ indica che il comando può essere eseguito anche come normale utente, mentre il simbolo # indica che il comando che lo segue deve essere eseguito con privilegi di amministratore (root). Da utenti normali è possibile divenire root in questo modo: da terminale, si digiti:
$ su oppure, su Ubuntu e varianti: $ sudo su Verrà richiesta la password di amministratore (su Ubuntu e varianti quella dell'utente): per motivi di sicurezza e riservatezza non verrà mostrata durante la digitazione. A questo punto (si noti # al posto di $, segno che ora si è root) sarà possibile lanciare il comando: # comando NOTA: per Ubuntu e varianti, nel caso si necessiti di eseguire solo pochi comandi, esiste un'alternativa: basta far precedere il comando da eseguire da "sudo", in questo modo: $ sudo comando Per altre indicazioni sulle convenzioni della linea di comando vedere "introduzione all'uso della shell" | |
Il driver deve essere installato quando Asterisk & C. è già presente sulla macchina.
Premessa
Qualora si debba installare il driver su di una distribuzione che non segue lo standard System V (vedi Slackware) creare momentaneamente la directory /etc/init.d poichè il driver installerà in tale directory il servizio di avvio (che altro non è che il caricamento dei moduli)
# mkdir /etc/init.d
Installazione
Scaricare il file http://beronet.com/download/install-misdn-mqueue.tar.gz e scompattarlo nella directory /usr/src:
# cd /usr/src ; wget http://beronet.com/download/install-misdn-mqueue.tar.gz
# tar xzvf install-misdn-mqueue.tar.gz
Entrare nella directory generata dalla scompattazione e dare il comando make e make install
# cd install-misdn-mqueue
# make && make install
Una volta installato dobbiamo far fare lo scan e la generazione del file di configurazione per la relativa scheda ISDN.
# /etc/init.d/misdn-init scan
# /etc/init.d/misdn-init config
Configurazione
Ora dobbiamo editare due file : /etc/misdn-init.conf e /etc/asterisk/misdn-init.conf in base alle nostre esigenze:
# vi /etc/misdn-init.conf
# vi /etc/asterisk/misdn-init.conf
/etc/misdn-init.conf
Circa alla riga 51-52 dobbiamo editare in base alle esigenze:
esempio: BN4S0 con 2 porte TE e 2 NT ( esempio di configurazione come GATEWAY VOIP )
te_ptp=1,2 nt_ptp=3,4
Ovviamente i numeri delle porte possono anche essere intercambiati, purchè non coincidano.
Oltre la direttiva ptp possiamo anche mettere ptmp , questo va visto in base a come è configurata la vostra borchia NT1. Editiamo a dovere ed usciamo.
/etc/asterisk/misdn-init.conf
Circa alla riga 188 troviamo il parametro
pmp_l1_check_=yes
che dovremo impostare a no, per evitare che asterisk, una volta che fa partire una chiamata tramite ISDN, si rifiuti di avviarla, poichè il nostro gestore ( TE****M ) ha abbassato il Layer 1, che comunque viene nuovamente alzato al momento del bisogno.
E poi alla fine del file dovremo creare tanti contesti quanti ne avremo bisogno...un esempio:
[te_port1] ports=1 context=te_port1 msns=* [te_port2] ports=2 context=te_port2 msns=* [nt_port3] ports=3 context=nt_port3 msns=*
Nel nostro dialplan, quindi, dovremo definire delle extensions in base al contesto. D'ora in poi avremo dei contesti in più come ad esempio
[te_port1] exten => 0211223344,1,Dial(SIP/201&SIP/202)
Ogni volta che ricevo una segnalazione sulla porta numero 1 (te), dove il numero della borchia è 0211223344 , allora devio la chiamata su gli account SIP 201 e 202 contemporaneamente.
Una volta modificato per la prima volta i file misdn-init.conf dobbiamo riavviare asterisk, o, se possibile, la macchina.
Ovviamente, dovrò caricare il servizio /etc/init.d/misdn-init.conf prima di avviare asterisk, altrimenti darà errore...
Ogni volta che modificherò, con asterisk avviato, il file /etc/asterisk/misdn-init.conf, potrò fare un
CLI> misdn reload
per ricaricare il file di config
e potrò controllare se le porte hanno il Layer 1 up con il comando :
CLI> misdn show stacks